Consigli
«Dottore, di notte russo talmente forte che mi sveglio da solo».
«Provi ad andare a dormire nella stanza accanto!».
Balbuzie
Un uomo va dal medico di base per la prima volta.
«Come si chiama?» domanda il medico al paziente.
«Pie-pie-pie-pietro».
«Ah, lei è balbuziente?».
«No io no, parlo bene, mio padre è balbuziente e l’ufficiale di anagrafe era un vero spiritoso…».
Rottamazione
«Non vedo l’ora che mio marito si decida a rottamare la nostra auto!».
«Perché, è così ridotta male?».
«Figurati… ogni volta che mette fuori la mano per indicare che vuol svoltare, gli fanno la carità».
Noia
Un uomo a un amico:
«Ho visto un film così noioso che mi sono addormentato davanti alla locandina!».
Tristezza
Mentre è in visita allo zoo, una signora vede un guardiano in lacrime.
«Perché piange buonuomo?» chiede una signora.
«È morto l’elefante!».
«Gli era molto affezionato?».
«Affezionato un corno, sono io che devo scavargli la fossa…».
Cucina
«I piatti che mi prepara mia moglie si sciolgono in bocca».
«Teneri come il burro?»
«Ma no! Se solo imparasse a scongelarli!».
Battutone
La stanza supplica il corridoio: «Fermati con noi!».
«Mi dispiace, ma sono di passaggio!».
«Ahi ahi» – disse il pisolino mentre tutti lo schiacciavano!
Perché Batman ride sempre quando deve mettersi il costume?
Perché è una bat… tuta!
«Ehi, bambino, hai un dito nel naso»
«Lo so, è il mio!».
«Vorrei un libro molto profondo».
«Bene, prenda “Ventimila leghe sotto i mari”.
Appuntamento
Un eschimese sta aspettando la sua ragazza su un lastrone di ghiaccio. Ad un certo punto, indispettito, tira fuori il termometro dalla tasca e sibila tra i denti:
«Se non arriva a -50°, me ne vado».
Al museo
«Signora, che fa? Si è seduta su una poltrona di Luigi XIV».
«Non si arrabbi… Quando torna mi alzo!».
Quadri
Un pittore sta redigendo il proprio testamento dal notaio.
«Caro notaio, a chi mi consiglia di lasciare in eredità i miei quadri?».
«A un istituto di ciechi!».
Scozzesi
Uno scozzese dice al figlio: «Vai da McFarland e fatti prestare il martello».
Il figlio va, ma ritorna sconsolato dicendo:
«Mi ha detto che il martello non lo presta perché si consuma».
E il padre: «Che avaro! Va’ a prendere il nostro!».
©Mondo Erre - Beppe Sghignazza
Disegno: Agostino Longo
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