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domenica 14 giugno 2015

Il museo delle meraviglie



C’è un museo che, come alcune metropoli, non dorme mai: è il Museo di Storia Naturale di New York che gli spettatori di mezzo mondo conoscono bene essendo stato al centro di due film di grande successo: Una notte al museo (2006) e Una notte al museo 2 - La fuga (2009), con protagonista principalemuseo l’ottimo Ben Stiller.

La prima pellicola ha incassato quasi 575 milioni di dollari, mentre il sequel ha superato i 400 milioni di dollari, cifre che giustificano ampiamente l’arrivo nelle sale cinematografiche del terzo capitolo della saga, Una notte al museo 3 - Il segreto del faraone. Ritornano così, con qualche new entry, i vari personaggi storici che, una volta chiuso il museo, prendono magicamente vita per combinare guai tra la divertita disperazione e complicità del guardiano notturno Larry Daley, interpretato appunto dal pirotecnico Stiller.
 

Viaggio a Londra

In questa terza “puntata”, il buon Larry si accorge che qualcosa di grave sta accadendo nel museo: i suoi “amici”, che si animano grazie alle proprietà della tavola d’oro del faraone Ahkmenrah, rischiano di non tornare più in vita. La tavolozza, difatti, si sta consumando e con essa il suo magico potere. Bisogna museodunque fermarne la corrosione al più presto.

L’unico modo per riuscirci, però, è scoprirne il segreto, custodito lontano da New York, esattamente nelle sale dedicate all’Egitto del British Museum di Londra. Così Larry, insieme al figlio Nick e alla conosciuta squadra di personaggi storici (Theodore Roosevelt, Attila, Sacajawea e co.), sbarcano all’ombra del Big Ben decisi a scoprire il mistero che si cela nella tomba del faraone Merenkahre, padre di Ahkmenrah, ricostruita nel museo londinese. Impresa non proprio facile. All’ombra delle sale, si nascondono parecchi pericoli.
 

Una squadra affiatata

Un team vincente non si cambia e anche per questo terzo episodio ritroviamo gran parte del cast dei precedenti film diretto sempre dal regista Shawn Levy. «Io e Ben Stiller – commenta – non abbiamo mai avuto fretta di riaprire le porte del museo. Per farlo, dovevamo trovare una buona trama che ci convincesse fino in fondo. È scaturita l’idea della tavolozza e della perdita del suo potere, e di lì si è sviluppato il racconto, che ci ha portato fino a Londra».museo

Tra la scrittura della sceneggiatura e battute di spirito, si sono così aggiunti nuovi personaggi storici, come Lancillotto (interpretato dall’attore televisivo Dan Stevens) o il faraone Merenkahre (che ha il volto del grande Ben Kingsley), per non parlare della buffa guardiana del British Museum Tilly (Rebel Wilson).

«La trasferta londinese – aggiunge il regista – ci ha permesso di arricchire la galleria dei personaggi ma anche di affrontare la tematica padre-figlio e le dinamiche che questo rapporto comporta: accade tra Nick e Larry, ma anche tra i due faraoni e persino tra Larry e Roosevelt».

Ben Stiller è stato felice di vestire per la terza volta i panni di Larry: «Lui e tutti i personaggi del museo sono ormai entrati nelle simpatie del pubblico e ritrovarli in sala è come incomuseontrare dei vecchi, cari amici. E mi fa piacere sapere che grazie a questi film, molti musei hanno organizzato programmi che prevedono di passare le notti nelle loro sale».

Particolarmente toccante è rivedere nella pellicola un fuoriclasse come Robin Williams, scomparso l’anno scorso, qui in una delle sue ultime apparizioni. È lui a dare il volto a Teddy Roosevelt con la consueta maestria. «È stato un onore poter lavorare con lui – ha dichiarato il regista – . Ero un suo fan da tempo e durante le riprese della trilogia, ho avuto il privilegio di diventare un suo amico».
 

Tra azione, emozioni e risate

Anche per Una notte al museo 3 - Il segreto del faraone, come per gli altri due, non si è risparmiato nelle spese. Tanti gli effetti speciali: dal triceratomuseopo ai leoni di Trafalgar Square che si animano, all’impegnativa quanto spettacolare sequenza in cui Larry, Teddy Roosevelt e Lancillotto finiscono in una litografia di Escher, artista noto per creare labirintici disegni sfruttando giochi ottici.

Insomma, la pellicola promette tanta azione, emozioni e risate. «È una vicenda perfettamente bilanciata – dice Levy – tra storia, elementi fantastici e buoni sentimenti. È il classico film per famiglie».
©Mondo Erre - Claudio Facchetti

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