Mi piace/non mi piace
A inizio anno mi piaceva S. e anche io le piacevo, ma non ci parlavamo tanto e non ci sentivamo mai.Poi io ho smesso di piacerle e me l’ha detto, allora ho deciso di lasciarla perdere.
È arrivata E. e mi sono preso una cotta enorme e anche io le piacevo molto allora ci siamo messi insieme ma dopo un mese e mezzo mi ha lasciato.
Ora mi piace ancora e penso di piacerle dal momento che mi invia dei cuori in chat e sul telefono mi ha salvato con un cuore.
Nel frattempo S. ha ricominciato a piacermi ma poco poco!
Cosa devo fare?
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Secondo me non stai mettendo le basi per maturare bene affettivamente. Non si impara niente sull’amore a suon di mi piace/non mi piace più/ mi piace di nuovo. Così la confusione diventa come un gomitolo ingarbugliato senza capo né coda.
Non ci si mette assieme per moda, per non sentirsi soli o per farsi vedere dagli altri e sembrare migliori. L’altro è un universo da scoprire con rispetto e discrezione, non è un’emozione da consumare e poi buttare. Anche perché prima di capire se ti piace un’altra, devi anzitutto capire se ti piaci tu. Solo così imparerai a decifrare i tuoi sentimenti e le tue esperienze non saranno avventure senza senso di un mese e mezzo.
Perso di lei
Mi chiamo Andrea ed ho 15 anni, e sono innamorato di una mia compagna di classe.
“Innamorato” ti sembrerà un parolone ma il sentimento che provo verso questa ragazza è qualcosa di speciale.
Tutto è nato alla fine dello scorso anno scolastico quando ho cominciato a provare un normale piacere esteriore per lei, poi in estate ci siamo visti e sentiti un po’ di
E da un paio di mesi che ormai sono perso di lei, chiaramente la vedo con occhi diversi e suscita in me qualcosa di speciale, indescrivibile.
Il punto è questo. Entro un mesetto vorrei dirglielo ma non so come fare: più concretamente vorrei un consiglio sul posto in cui dirglielo e sulle parole che dovrei usare per esprimere la realtà che provo per lei.
Andrea
Mio caro, non pensare che sia una questione di posto giusto o di parole azzeccate. Magari preparare un appuntamento speciale, davanti ad una cioccolata calda o in una festa esagerata, può servire a superare la timidezza che sembri nascondere, ma nulla può sostituire i sentimenti veri, quelli che provi tu e che devono corrispondere ai suoi, cioè la voglia di mettersi in gioco e di iniziare una avventura a due che non vi lascerà più gli stessi di prima.
Tu sei convinto che lei per te è speciale. In qualche modo devi farle capire che sarà lo stesso per lei. Guarda dentro di te, per cercare ciò che ti rende unico ai suoi occhi e vedrai che le parole sgorgheranno in modo naturale.
Tu sei convinto che lei per te è speciale. In qualche modo devi farle capire che sarà lo stesso per lei. Guarda dentro di te, per cercare ciò che ti rende unico ai suoi occhi e vedrai che le parole sgorgheranno in modo naturale.
La colpa è dei miei
Ho 13 anni, io sono “autolesionista”, da un anno circa e non riesco a uscire da questo mio problema. Le cause sono due:
1) i miei genitori mi trattano malissimo. Sono la prima di tre sorelle, è normale che io abbia sempre la colpa, ma così è esagerato. Mi picchiano spesso e io ci sto davvero male e non mi sento accettata da loro.
2) sono innamorata di due ragazzi, A e F. A mi ha sempre evitato e mi ha fatto capire che ero una persona orribile e ho cominciato a farmi male a causa sua. F invece è fidanzato, ma forse potrei comunque piacergli. Ho bisogno del tuo aiuto!
Anonima
Cara Anonima,
spero di poterti dare qualche spunto intelligente di riflessione, pur se attraverso la “carta”. La tua lucidità è già un buon punto di partenza, per risolvere il problema che racconti. Hai individuato delle cause: io ti suggerisco di affrontarle in modo separato.
Per quanto riguarda la famiglia, prova a parlare con papà e mamma. Per quale motivo si arrabbiano? Cosa, ai loro occhi, non va bene, nel tuo comportamento? Cercate un momento di calma, lontano dallo stress delle “cose da fare” di ogni giorno e provate a confrontarvi, coinvolgendo anche le tue sorelle. E poi, magari in separata sede, spiega alla mamma cosa stai facendo al tuo corpo (e perché; l’autolesionismo va affrontato e superato con l’aiuto di una persona adulta).
spero di poterti dare qualche spunto intelligente di riflessione, pur se attraverso la “carta”. La tua lucidità è già un buon punto di partenza, per risolvere il problema che racconti. Hai individuato delle cause: io ti suggerisco di affrontarle in modo separato.
Per quanto riguarda la famiglia, prova a parlare con papà e mamma. Per quale motivo si arrabbiano? Cosa, ai loro occhi, non va bene, nel tuo comportamento? Cercate un momento di calma, lontano dallo stress delle “cose da fare” di ogni giorno e provate a confrontarvi, coinvolgendo anche le tue sorelle. E poi, magari in separata sede, spiega alla mamma cosa stai facendo al tuo corpo (e perché; l’autolesionismo va affrontato e superato con l’aiuto di una persona adulta).
Per quanto riguarda i ragazzi, invece, dimentica A e F e punta in alto! Nessuno può offenderti o farti stare male, tu non lo meriti e non lo devi accettare. Cerca una persona Speciale, non impegnata, che sia tutta per te e ti sappia apprezzare.
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Elledici – Mondo Erre – Cara Rosy
C.so Francia 333/3 – 10142 TORINO
©Mondo Erre - Disegni: Francesco Rizzato
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