Il 28 novembre scorso non è stato il giorno di una brutta caduta sul ghiaccio, e di una gara persa, per Carolina Kostner.
È stato il giorno in cui la Procura antidoping del Coni ha chiesto 4 anni e 3 mesi di squalifica nei suoi confronti, con l’accusa di complicità nell’elusione di un controllo, da parte del fidanzato di allora, Alex Schwazer. La sentenza finale, poi, è stata ridotta a 1 anno e 4 mesi.
Tutti abbiamo il desiderio di combattere il doping, ma senza un’inutile “caccia alle
Per Carolina, infatti, erano stati chiesti 9 mesi di squalifica in più di Schwazer, e cioè di colui che ha commesso il reato.
In nome dell’amore
Oltretutto, nel caso della omessa denuncia, credo sia necessaria una chiave di lettura speciale, che per i “non cristiani” magari è buonismo, ma per i “cristiani” è Vangelo: è Parola di Gesù.
La giustizia divina, infatti, spesso si distanzia molto da quella terrena, perché antepone il cuore alla legge, prevede il perdono, ed esalta la Misericordia.
Carolina, probabilmente, ha tentato più volte di dissuadere l’ex fidanzato, ma l’amore che la legava a lui ha prevalso sul dovere davanti alle regole. La pensa allo stesso modo persino il Presidente del Coni: Giovanni Malagò.
L’omessa denuncia non equivale sempre, almeno per i credenti, ad una colpevole omertà. Valutare i casi specifici, compresi i vincoli affettivi fra gli individui, non è un regalo, ma un diritto delle persone coinvolte.
LA SCHEDA
Una super campionessa
Nata a Bolzano l’8 febbraio 1987, Carolina Kostner ha iniziato a pattinare all’età di quattro anni per poi dividere questo sport con lo sci (discesa libera).
Compiuti dodici anni, si dedica totalmente al pattinaggio, disciplina che la porterà a primeggiare. Ha vinto 5 volte i campionati europei, una volta quello mondiale, una volta il Grand Prix, 7 volte i campionati italiani, oltre ad altri prestigiosi piazzamenti.
Accusata di non aver denunciato per doping il suo ex fidanzato Alex Schwazer (condannato), la pattinatrice viene squalificata per un anno e 4 mesi. Lei si dichiara innocente e ha annunciato che farà ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport.
©Mondo Erre - Carlo Nesti
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