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domenica 14 giugno 2015

Uno splendido racconto



Annalisa è un’interprete raffinata ed elegante, cresciuta con il mito di Mina. Sì, l’abbiamo conosciuta grazie ad Amici, ma definirla come “ex” della trasmissione di Maria De Filippi è troppo riduttivo. Quella del talent è stata solamente una delle tappe della sua crescita: Annalisa sta seguendo un suo percorso, testimoniato dalle nuove canzoni dell’album Splende, di cui è interprete e in parte autrice. Di annalisaquesto disco, che definisce “racconto” dei suoi ultimi due anni, abbiamo parlato con lei per scoprirne qualcosa in più.
 

L’intervista

Com’è andato il Festival?
Un po’ di ansia c’è sempre, anche se non è la prima volta che partecipi. Al Festival succede di tutto, ma per lo meno quest’anno sapevo cosa aspettarmi. Sono arrivata sul palco dell’Ariston anche con un po’ di impazienza perché ero (e sono) fiera della mia canzone Una finestra tra le stelle.
 
Che ti ha scritto Kekko, cantante e leader del Modà, molto apprezzato anche come autore.
Sì, Kekko mi ha proprio fatto un regalo. Ha scritto anche un altro brano, Sento solo il presente, ed è il produttore di tutto l’album.
 
Ci racconti com’è nata la vostra collaborazione?
È scaturito tutto da Posizione fetale: è la prima canzone che ho fatto ascoltare a Kekko per avere la sua opinione, quando ancora non c’era l’idea di realizzare un disco insieme. Lui si è innamorato del brano, che è stato la molla che gli ha fatto dire “facciamo un disco insieme”.
 
Sembra un ragazzo carismatico e pieno di energia.
Lo è. È vulcanico, e questo a me fa benissimo perché mi spinge a fare e mi sprona. Cinque minuti al telefono con lui e sono carica.
 
Il tuo album si intitola Splende: cosa splende per te in questo momento?
In realtà Splende è anche il titolo di una delle canzoni del disco, in cui sono davvero e completamente me stessa: è il racconto di due anni passati su questo progetto. Ci ho lavorato ancannalisahe come autrice, insieme ad altri bravissimi autori, ed è stato per me un percorso lungo e interessante: ho partecipato a tutte le fasi della lavorazione dell’album. Per questo sono più presente e più me stessa in questo lavoro, sia per come canto sia per quello che dico. Anche la tracklist è un autentico racconto a capitoli: mi auguro di trasportare tutte le persone che ascoltano il cd dentro questo mio racconto.
 
Quindi possiamo dire che splendi tu, in questo disco. E, sempre a proposito di ciò che splende, la canzone portata a Sanremo è un inno luminoso alla positività…
Sì, è molto solare: racconta la voglia di essere aperti alle esperienze, alle persone, e ai giorni che verranno, ma un po’ tutto il disco porta questo messaggio: è un invito a cercare la felicità.
 
Come hai capito che era la canzone “giusta” per Sanremo?
L’ho ascoltata un anno fa e mi è arrivata come uno schiaffo; a metà della prima strofa è già un treno. Non posso che dire grazie a Kekko che l’ha scritta avendo in mente me, e questo si sente tanto: infatti, mi emoziono ogni volta che la canto.
 
Nel disco c’è anche un duetto…
È con un mio amico nigeriano, Raphael Nkereuwem. Abbiamo fattannalisao tantissima gavetta insieme, cantando in tanti locali di Savona. C’è un suo cameo in Se potessi, fatto per ricordare le nostre serate.
 
Vivi la musica anche da… spettatrice?
Compro un sacco di musica e vado a vedere molti concerti. Raramente mi faccio sfuggire qualcosa a cui tengo. Ho visto Lady Gaga e mi è piaciuta moltissimo: sulla scia dell’entusiasmo che mi ha lasciato, vorrei gustarmi altri grandi show americani che hanno una grande produzione alle spalle. Penso a Katy Perry, ai Maroon 5: sono curiosa di vedere quello che fanno dal vivo, e come lo fanno.
 
Hai detto che compri molta musica: acquisti cd o mp3?
A me piace avere in mano il cd di quello che ascolto, ma è una necessità mia. Il fenomeno di Spotify è bello (è un sistema per l’ascolto in streaming della musica, nda), penso sia un buon compromesso tra i video su YouTube e gli acquisti su iTunes. È un sistema legale, che permette di conoscere musica nuova: se ti piace poi la compri.
© Francesca Binfarè-Mondo Erre

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