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domenica 14 giugno 2015

...con Carlo Conti - Apr 15

Il valore della gentilezza

Lana Del Rey, la cantautrice e modella americana (7 milioni di album venduti in tutto il mondo, nella foto) che stava per naufragare nell’alcool, racconta il segreto del suo successo: «Dai miei genitori ho imparato ad essere generosa e la LANAdisponibilità conquista il cuore della gente». Aggiunge: «In nome della gentilezza si perdonano molte colpe, a essere cortesi c’è soltanto da guadagnarci». Ne sono convinti tutti gli esperti: ci si sente in pace con il mondo e si vive meglio. Una ricerca rivela addirittura che garbo e disponibilità rendono le persone più attraenti.

Noi, per combattere l’egoismo e l’arroganza, celebriamo una volta l’anno “il giorno della gentilezza”. Mi domando: che senso ha se poi, passata la festa, smettiamo di ascoltare gli altri, di essere pazienti e persino di sorridere? Dimenticando che gentilezza è anche senso civico e solidarietà per chi ha bisogno.
 

Nativi ambientali

Tutela dell’ambiente, alimentazione sostenibile, gestione dei rifiuti, ecosistema, cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico, green jobs e green economy: tutto nativiciò si chiamerà “educazione ambientale” e sarà materia scolastica, dall’asilo alla maturità. A partire dal prossimo anno, promettono i ministri dell’Ambiente e dell’Istruzione. «Un percorso didattico – dicono all’unisono – per preparare i ragazzi a comportarsi in modo virtuoso». A salvarci saranno loro, i “nativi ambientali”.

Bene. Mi sembra una grande innovazione rivolta al futuro in cui sempre più la tutela dell’ambiente sarà uno sbocco per l’occupazione. Ma per attuarla servono molti investimenti e più docenti preparati. Le buone idee non mancano (a proposito, che fine ha fatto l’annunciata materia di “educazione civica”?), ma qualche volta, purtroppo, sono soltanto proclami.
 

CARLO CONTI RISPONDE

Perché, quando siamo in difficoltà economiche, diciamo di “essere in bolletta”, o di “essere al verde”? Grazie e buon lavoro.
Roberta S. (Torino)

Cara Roberta, dopo una breve ricerca, posso risponderti che “essere in bolletta” è una espressione settentrionale e deriva dall’antico uso di esporre pubblicamente la lista dei nomi (“bolletta”) di coloro che erano falliti.

Per quanto riguarda invece “essere al verde”, la spiegazione più accettata si riferisce al fatto che anticamente le candele, una volta consumate, all’estremità inferiore erano di color verde. Per te, l’augurio è che il verde significhi speranza e la bolletta sia soltanto quella del telefono. Ciao.
©Mondo Erre - Carlo Conti 

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